
Per il quarto anno consecutivo il Ciclotour Mugello ha deciso di ricordare, con uno speciale trofeo, Mario e Vasco Baroni. Due simboli del ciclismo e più in generale dello sport mugellano, emersi in anni di grandi campioni dove il cuore di gregario e le gambe, allenate sulle dure strade mugellane, erano garanzia per i capitani che li avevano al loro fianco. E che, pur senza vittorie storiche come quelle conquistate da Nencini, hanno fatto di questi atleti due esempi ammirati ed all’epoca molto amati dagli sportivi, non solo locali. Ecco il perchè dell'idea di intitolare la quarta edizione del CICLOTOUR MUGELLO a questi due grandi fratelli, protagonisti negli anni 50 nasce dalla precisa volontà di ricordare due straordinari personaggi dello sport mugellano. In quegli anni il ciclismo si divideva con il calcio il cuore degli sportivi. La vitalità e la voglia di lottare, di conquistare un traguardo con fatica, era la speranza degli uomini che cercavano di ricostruire l’Italia uscita con le ossa rotte dal secondo conflitto mondiale. Il Mugello allora esprimeva grandi campioni, i Nencini, i Baroni, i Boni, che facevano della loro determinazione la dote principale. Specchio di una terra che nel Ciclotour vuol mostrare la sua bellezza, ma allo stesso tempo la sua asprezza, la sua ospitalità ed il suo cuore che ben si fondano nel suo paesaggio ma anche nel cuore degli uomini che vi abitano.
MARIO BARONI, nato l’11 maggio del 1927, fedele gregario di Magni, ha tra i suoi risultati il primo posto nella Verona del 1950, il successo nella Coppa Gigante e nel Quarrata, l’anno seguente, quello nella Varese nel 53, nel 56 i successi a Firenze, a Giulianova e nella I tappa della Ronde van Nederland, a Steenwijkerwold ed infine l’anno seguente, nella XII tappa della Vuelta a España, a Zaragoza oltre a numerosi piazzamenti. Nella sua carriera professionistica è stato gregario di Bartali, Martini, Coppi, Magni e Nencini, vincendo il Tour de France con Coppi, 2 Giri d'Italia con Magni e 1 Giro d'Italia con Gastone Nencini.
VASCO BARONI, nato il 24 dicembre 1928, cominciò la sua carriera da professionaista nel 1952, correndo fino al 1957, con la Welter-Ursus, la Ganna, la Bianchi-Pirelli, l’Atala, la Lygie-Torpado, per poi concludere nella Torpado-Girardengo. Fratello più giovane di Mario, fu uno tra i primi a possedere una bicicletta ed a vincere le gare tra i “liberi” in Mugello, negli otto anni di professionismo svolse, come detto, soprattutto il ruolo di gragario, ma si levò la grande soddisfazione di aggiudicarsi il circuito di Charleroi in Belgio, nel 1955. Sempre sulla bicicletta, ha festeggiato pochi anni orsono, i 50 anni di carriera ciclistica alla presenza di numerosi campioni e sportivi.
CRONOSCALATA-TROFEO BONI E VOLANTE
Anche la cronoscalata Vaglia-Montesenario, che si terrà Sabato 10 Settembre, avrà una speciale dedica. Altri due assi del ciclismo mugellano che hanno infimmato l'epoca d'oro di questa disciplina.
GUIDO BONI:
Nasce a Gattaia, nel Comune di Vicchio, il 4 novembre 1933. Grande promessa fin dai dilettanti confermò il suo valore quando nel 1954 cominciò a muovere i primi passi nel mondo del professionismo, con il secondo posto nel Gp. Industra&Commercio di Prato 1955. L'Angelo di Vicchio come era soprannominato Boni si fece notare agli occhi del grande pubblico nel 1956 quando vinse il Trofeo dell'U.V.I. e soprattutto una splendida tappa del Giro di Svizzera, ma di li in poi solo un'altra vera soddisfazione due anni dopo al giro d'Italia quando superò in una volata a due Guido Carlesi con cui era andato in fuga da lontano. Ottenne poi alcuni buoni piazzamenti in tappe del Giro e in qualche classica italiana tra le quali il terzo posto nella Sassari-Cagliari del 1957, nel Giro del Lazio 1956 ed il secondo posto nel Giro di Romagna del 1957. Nella sua carriera Guido Boni ha preso parte a otto Giri, due Tour de France e due Vuelte de Espana, e nel 1957 ai mondiali di Warengem arrivando 15°.
LIBERO VOLANTE
Nato il 19 settembre del 1928 a Legnago di Verona uno dei tanti ragazzi in cerca di gloria in quegli anni fu Libero Volante, nato in terra veneta, ma sandonninese già a 18 mesi. Volante, era fortissimo in salita, altrettanto sul passo, pericoloso nelle volate di forza. Campione toscano dei dilettanti nel 1948, vittorioso in tante gare, dominatore in quelle contro i cronometro. E’ un mugellano acquisito essendo tornato di casa nel 1955 a Pratolino, nel comune di Vaglia, da dove partirà la Cronoscalata a lui dedicata, insieme a Guido Boni.
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