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Edizione 2015

8° Edizione – 14 Giugno 2015

 Valida come 9° prova del Criterium Italiano UISP 2015

Dopo la pioggia dello scorso anno siamo pronti  ed ottimisti per l’edizione 2015 con la quale  confermiamo buona parte degli aspetti organizzativi delle ultime 2 edizione precedenti. Abbiamo portato solo lievi modifiche sui percorsi, in particolare quello medio di cui troverete di seguito tutti i dettagli tecnici.

Anche quest’anno la nostra manifestazione è inserita nel Circuito Toscano di Cicloturismo e nel Circuito cicloturistico fiorentino “le Terre dei Medici”, ma la novità più importante è che sarà valida come nona prova del Criterium Italiano UISP.

Locandina 2015
Scarica la Locandina Ciclotour 2015

Si ricorda a tutti che il Ciclotour Mugello è una manifestazione cicloturistica NON COMPETITIVA aperta a tutti i cicloturisti in possesso di regolare tessera rilasciata dagli Enti della Consulta per l’anno in corso.

Tre sono i percorsi proposti (60, 90, 150 Km.) e si adattano a qualsiasi tipo di cicloturista, anche a quelli che hanno una minor preparazione atletica di cui troverete di seguito tutte le planimetrie, le altimetrie e le caratteristiche tecniche.  La partenza avverrà con metodo “alla Francese” dalle ore 7.00 alle ore 8.30. I presenti alle ore 7.00 saranno scortati all’interno dell’Autodromo Internazionale del Mugello Circuit dove si apporrà il primo timbro al foglio di via e gli atleti potranno effettuare un giro di pista.

Cliccando sui pulsanti sottostanti potrai scaricare tutti i documenti necessari per preparare la tua Granfondo: moduli di iscrizione, regolamento ufficiale, altimetrie, ecc..

Seguiteci per non perdere ogni nuovo dettaglio!

Consulta il regolamento ufficiale dell’edizione 2015

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Percorso Corto 60 Km

 

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Descrizione

Il percorso corto del Ciclo Tour 2015 è il medesimo del 2013 e del 2014, più accessibile rispetto agli altri ma non per questo privo di fascino. Il tracciato, di 61 chilometri, è quasi pianeggiante, e quindi adatto a tutti, compresi i cicloturisti con pochi chilometri nelle gambe. Dopo il ritrovo al Centro Commerciale di Scarperia, la partenza, per chi lo desidera, è dall’Autodromo internazionale del Mugello. Pedalare su un circuito mitico che vede ogni anno sfide memorabili fra i centauri della Moto GP e che quest’anno ospita nuovamente anche le prove libere della Formula 1, è un’emozione indescrivibile per ogni appassionato di sport ed una occasione unica per i ciclisti. Godiamoci al massimo questi 5 chilometri, sfiorando i cordoli, arrampicandoci su per la San Donato e l’Arrabbiata e slalomeggiando giù dalle Biondetti. Per i partecipanti al percorso corto, il circuito è anche una delle parti atleticamente più impegnative. Poi, si esce nella natura del Mugello e tutto diventa più agevole. Dopo 15 chilometri, alla rotonda di Serravalle, si lasciano i compagni del “medio” e del “lungo” e ci si immette sulla via Faentina in direnzione di Borgo San Lorenzo. Prima del paese si svolta a destra in direzione di Sagginale e ci si avvia per la campagna mugellana scendendo il corso del fiume Sieve. Dopo la frazione di Ponte a Vicchio (km.25), col suo bel ponte medievale che si intravede a sinistra, la strada si fa più stretta ma resta sempre facile. Così, i 9 chilometri fino a Dicomano, meritano di essere goduti poiché, grazie al traffico scarso, par quasi d’esser tornati in un Mugello antico, prima dell’epoca dei motori. Arrivati a Dicomano (km.34), si entra nel centro storico fra strette viuzze e bei porticati uscendo poi sulla strada provinciale in direzione di Borgo San Lorenzo. Prestando attenzione al traffico, si pedala alla volta di Vicchio, paese natale di Giotto e Beato Angelico, che si attraversa, per poi giungere a Borgo San Lorenzo (km.50), paese di maggiori dimensioni e centro di servizi per tutto il Mugello. Da Borgo altri 6 chilometri pianeggianti e trafficati e si arriva a San Piero a Sieve, dove, svoltando a destra, si prosegue per Scarperia, un gioiello medievale incastonato nel cuore del Mugello, da dove siamo partiti e dove si giunge dopo 61 chilometri ed una rampa in salita di circa 500 metri, comune a tutti i percorsi, abbastanza impegnativa. L’arrivo, nel centro storico, fa ammirare il Palazzo dei Vicari e godere pienamente del pasta party finale.

Tecnica

61 chilometri e 250 metri di dislivello sono alla portata di quasi tutti gli amanti della bici. Non ci sono tratti con pendenze superiori al 5-6%. Rapporti quali 36/21 o 34/20 sono più che sufficienti. Molta attenzione invece al traffico, intenso, nella seconda metà del percorso. Il ristoro solido a metà percorso vi sarà infine più che sufficiente per evitare crisi di fame.

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Tabella di marcia

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Percorso GPS

 

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Descrizione

Il percorso medio del Ciclo Tour 2015 torna all’antico e ripropone la salita al Passo del Giogo lungo la strada provinciale dopo l’esperienza entusiasmante, ma anche atleticamente e logisticamente complessa, del passaggio da Moscheta proposta nelle edizioni precedenti. In totale sono 90 chilometri per 1.300 metri di dislivello. Per quanto il percorso sia impegnativo, a questo punto della stagione la gran parte dei cicloamatori sarà in grado di affrontarlo senza particolari timori. Qualche difficoltà in più per i cicloturisti puri, meno abituati a dislivelli e chilometraggi importanti. Dopo il ritrovo al Centro Commerciale di Scarperia, la partenza, per chi lo desidera, è dall’Autodromo internazionale del Mugello. Pedalare su un circuito mitico che vede ogni anno sfide memorabili fra i centauri della Moto GP e che quest’anno ospita nuovamente anche le prove libere della Formula 1, è un’emozione indescrivibile per ogni appassionato di sport ed una occasione unica per i ciclisti. Godiamoci al massimo questi 5 chilometri, sfiorando i cordoli, arrampicandoci su per la San Donato e l’Arrabbiata e slalomeggiando giù dalle Biondetti. Poi si esce nella natura del Mugello, fino a San Piero a Sieve, a Cafaggiolo (residenza dei Medici, signori di Firenze), a Bilancino dove nacque il grande Gastone Nencini e ora paese “fantasma” che solo i partecipanti al Ciclo Tour possono attraversare, al passaggio spettacolare sopra la diga sulla strada di servizio aperta solo per questa occasione, al meraviglioso lungolago fino a giungere a Barberino (km 34). Da qui inizia la prima salita, il Passo della Futa, 15 chilometri di storia, anche ciclistica, in direzione di Bologna. Dopo circa 7 chilometri di pendenze modeste, a Montecarelli comincia il tratto più duro, con alcuni gradoni veramente impegnativi (punte del 12%) intervallati, per fortuna, da tratti più agevoliDopo circa 7 chilometri di pendenze modeste, a Montecarelli comincia il tratto più duro, con alcuni gradoni veramente impegnativi (punte del 12%) intervallati, per fortuna, da tratti più agevoli, compreso il breve rettilineo di Monte di Fo dove si trova il primo ristoro solido. Dopo un ultimo chilometro assai duro le ultime centinaia di metri sono pressoché pianeggianti. La salita termina dopo circa 15 chilometri a 903 mt. di altitudine ma, invece della meritata discesa, inizia un tratto di circa 8 chilometri di saliscendi, atleticamente assai snervante ma ripagato da un panorama meraviglioso sulla conca di Firenzuola e del fiume Santerno. Poi una discesa veloce – prestando attenzione alla strettoia di Pagliana – fino al bivio per Imola e Firenzuola. Una fermata all’ormai “mitico” ristoro di Firenzuola (km.63) è praticamente d’obbligo; qui si salutano i ciclisti del “lungo” e si riparte in direzione di Firenze per la strada del Passo del Giogo. Dopo due chilometri pianeggianti la strada riprende a salire. Non è una salita durissima, anche se alcuni passaggi toccano il 10%. Dopo un primo scollinamento nella a Migliarino/Puligno (km. 70), un tratto di saliscendi ci porta al borghetto di Rifredo (km. 72) da cui partono gli ultimi due chilometri verso il passo. con il Patrocinio Sede Operativa: Viale G.Matteotti, 86 50038 SCARPERIA (FI) tel: 347 3215143 – 0558406979 fax: 055 0935185 e-mail: info@ciclotourmugello.it Lo scenario diventa spettacolare, fra boschi, prati e pascoli ma, soprattutto nell’ultimo chilometro, la salita si fa veramente impegnativa con gli ultimi tornanti con pendenze superiori al 12% fino a giungere al Passo del Giogo (mt. 882, km.74,5), in un contesto alpestre fra i più spettacolari dell’Appennino. Dieci chilometri di discesa, prestando attenzione alle moto, e si giunge nuovamente in vista di Scarperia, che si fiancheggia superando in sequenza due rotonde, e che si raggiunge da sud dopo una rampa in salita di circa 500 metri abbastanza impegnativa e comune a tutti i percorsi del Ciclo Tour. L’arrivo, nel centro storico, fa ammirare questo gioiello medievale con il Palazzo dei Vicari e la calda accoglienza del Mugello, prima di abbandonarsi alla meritata doccia e al pasta party finale, dove ci racconteremo le nostre storie di ciclismo e di questa nuova avventura nella magia dell’Appennino.

Tecnica

Non ci sono tratti con pendenze impossibili, solo qualche breve tratto al 12% sul Passo della Futa e le ultime rampe del passo del Giogo, ma nel complesso sono circa 25 i chilometri di salita che quindi richiedono rapporti adeguati. Rapporti consigliati 39/25 od equivalenti di compact. Per il traffico fare particolare attenzione ai motociclisti che affollano i passi della Futa e del Giogo. Poiché si tratta di un tracciato tipicamente di montagna non dimenticate di attrezzarvi di una mantellina antipioggia e antivento, perché anche a metà giugno può fare fresco oltre i 700 metri. Infine, è altamente consigliato fare fermate frequenti, bere abbondantemente ed alimentarsi spesso anche se con cibi leggeri e digeribili: i punti di ristoro, solido e liquido, non mancano di certo. Un suggerimento, apprezzate ma non abbuffatevi al ristoro di Firenzuola (anche se la tentazione è forte) per non rischiare di ripagare tutto, e con gli interessi, sulle rampe più dure del passo del Giogo.

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Tabella di marcia

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Percorso GPS

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Descrizione

Anche quest’anno il Ciclo Tour presenta un percorso lungo impegnativo, riproponendo quello apprezzato nel 2012, 2013 e 2014. 150 chilometri, 2.300 metri di dislivello, 4 passi da scalare di cui 3 salite più lunghe di 10 chilometri su e giù per l’Appennino toscoromagnolo. Dopo il ritrovo al Centro Commerciale di Scarperia, la partenza, per chi lo desidera, è dall’Autodromo internazionale del Mugello. Pedalare su un circuito mitico che vede ogni anno sfide memorabili fra i centauri della Moto GP e che quest’anno ospita nuovamente anche le prove libere della Formula 1, è un’emozione indescrivibile per ogni appassionato di sport ed una occasione unica per i ciclisti. Godiamoci al massimo questi 5 chilometri, sfiorando i cordoli, arrampicandoci su per la San Donato e l’Arrabbiata e slalomeggiando giù dalle Biondetti. Poi si esce nella natura del Mugello, fino a San Piero a Sieve, a Cafaggiolo (residenza dei Medici, signori di Firenze), a Bilancino dove nacque il grande Gastone Nencini e ora paese “fantasma” che solo i partecipanti al Ciclo Tour possono attraversare, al passaggio spettacolare sopra la diga sulla strada di servizio aperta solo per questa occasione, al meraviglioso lungolago fino a giungere a Barberino di Mugello (km 34). Da qui inizia la prima salita, il Passo della Futa, 15 chilometri di storia, anche ciclistica, in direzione di Bologna. Dopo circa 7 chilometri di pendenze modeste, a Montecarelli (dove si trova il primo ristoro solido) comincia il tratto più duro, con alcuni gradoni veramente impegnativi (punte del 12%) intervallati, per fortuna, da tratti più agevoli. Dopo un ultimo chilometro assai duro le ultime centinaia di metri sono pressoché pianeggianti. La salita termina dopo circa 15 chilometri a 903 metri di altitudine ma, invece della meritata discesa, inizia un tratto di circa 8 chilometri vallonato, atleticamente assai snervante ma ripagato da un panorama meraviglioso sulla conca di Firenzuola e del fiume Santerno. Poi una discesa veloce – prestando attenzione alla strettoia di Pagliana – fino al bivio per Imola e Firenzuola. Una fermata all’ormai “mitico” ristoro di Firenzuola (km.63) è praticamente d’obbligo, per poter poi ripartire in direzione di Imola. Si pedala nella bellissima valle del Santerno, con splendidi scorci sul fiume, fino a Coniale, dove inizia la salita del Paretaio, chiamato anche La Faggiola; dieci chilometri di ascesa al 5,6% di pendenza media, mai durissima e mai facile, nel verde e nel silenzio dell’Appennino. Ad 880 metri di altitudine si scollina ed inizia un tratto ripido e tortuoso che ci porta nel delizioso paese di Palazzuolo sul Senio (km.92), nel cuore dell’Alto Mugello.

Attraversato il ponte e il piccolissimo centro medievale la strada riprende a salire in direzione di Marradi. Le pendenze qui sono modeste (4-5%) e in 6,5 chilometri si giunge al Passo Carnevale (721 mt). 5 chilometri di discesa e si arriva a Marradi (km.104, terzo ristoro solido), altro paese storico dell’Alto Mugello, che ha dato i natali, tra l’altro, al poeta “maledetto” Dino Campana. Attraversato il borgo si prende la via Faentina in direzione di Firenze e del Passo della Colla. La strada sale leggermente per i primi 10 chilometri ma, da Crespino sul Lamone, si indurisce e, complice anche il fatto di avere già quasi 2.000 metri di dislivello nelle gambe, risulta veramente impegnativa fino al Passo (mt.907, km. 122). Una lunga discesa stretta, tortuosa e abbastanza pericolosa porta a Borgo San Lorenzo (km.139), paese di maggiori dimensioni e centro di servizi per tutto il Mugello. Da qui si prende a destra in direzione di San Piero a Sieve di nuovo nel fondovalle del fiume. Giunti a questo paese si svolta a destra in direzione di Scarperia, un gioiello medievale incastonato nel cuore del Mugello, da dove siamo partiti e dove si torna dopo 150 chilometri ed un’ultima rampa in salita di 500 metri abbastanza impegnativa. L’arrivo, nel centro storico, fa ammirare il Palazzo dei Vicari e la calda accoglienza del Mugello, prima di abbandonarsi alla meritata doccia e al pasta party, dove ci racconteremo le nostre storie di ciclismo e di questa nuova avventura nella magia dell’Appennino.

Tecnica

La lunghezza e la durezza del percorso equivalgono ad una impegnativa tappa del Giro d’Italia. Quindi si richiede un buon allenamento (almeno 1.500 chilometri nelle gambe) ed una buona disposizione atletica. Non ci sono tratti con pendenze impossibili, solo qualche breve tratto al 12% sul Passo della Futa ma sono lunghe, tre oltre 10 chilometri. Quindi, se potrebbe essere sufficiente un 39/23 per superare anche i tratti più impegnativi, si consiglia comunque di montare almeno un 39/26 od equivalenti di compact per risparmiare le gambe. Il traffico in generale è modesto; le maggiori attenzioni da questo punto di vista devono essere rivolte alle strade di fondovalle e agli incroci, nonché soprattutto ai motociclisti che affollano i passi della Futa e della Colla. Poiché si tratta di un tracciato tipicamente di montagna non dimenticate di attrezzarvi di una mantellina antipioggia e antivento, perché anche a metà giugno può fare fresco oltre i 700 metri. Infine, è altamente consigliato fare fermate frequenti, bere abbondantemente ed alimentarsi spesso anche se con cibi leggeri e digeribili: i punti di ristoro non mancano di certo. Per i più “garosi” sappiate che il record di cronoscalata Barberino – Passo della Futa appartiene a Francesco Casagrande che nel 1995 effettuò i 14,5 chilometri in 25’21”11 (!!!).

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Tabella di marcia

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3 thoughts on “Edizione 2015

  1. Sono dispiaciuto del regolamento cosi rigido ,neppure alle granfondo agonistiche esistono queste regole. Solo oggi mi sono potuto liberare per partecipare alla manifestazione ma non avendo fatto l’ isrizione per tempo il regolamento mi vieta di parteiparvi. Nonostante tutto anche se sto lontano dalla manifestazione verro ugualmente perche le strade sono libere a tutti gli spostivi che amano questo sport.

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