Edizione 2016

9° Edizione – 19 Giugno 2016

Valida come 4° prova del Criterium Italiano UISP 2016

Il Ciclotour Mugello è giunto alla sua 9° edizione ed ogni anno non smette mai di stupire con le sue novità!

Quest’anno organizzeremo per la prima volta il “CRONOTOUR MUGELLO”, una cronometro a squadre che si svolgerà interamente all’interno dell’Autodromo Internazionale del Mugello.

 

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Percorso Corto 55 Km.

ciclotour2016corto

Descrizione

Tutto nuovo il percorso corto del Ciclo Tour 2016. Il tracciato, di circa 55 chilometri, si snoda nella parte occidentale del Mugello e propone alcuni fra i più spettacolari scorci di questo territorio. E’ adatto a tutti, compresi i cicloturisti con pochi chilometri nelle gambe, ma richiede comunque un rispettabile impegno.
Dopo il ritrovo al Centro Commerciale di Scarperia, la partenza, per chi lo desidera, è dall’Autodromo internazionale del Mugello. Pedalare su un circuito mitico che vede ogni anno sfide memorabili fra i centauri della Moto GP è un’emozione indescrivibile per ogni appassionato di sport ed una occasione unica per i ciclisti. Godiamoci al massimo questi 5 chilometri, sfiorando i cordoli, arrampicandoci su per la San Donato e l’Arrabbiata e slalomeggiando giù dalle Biondetti. Per i partecipanti al percorso corto, il circuito è anche una delle parti atleticamente più impegnative. Poi si esce nella natura del Mugello, fino a San Piero a Sieve, a Cafaggiolo (residenza dei Medici, signori di Firenze), a Bilancino dove nacque il grande Gastone Nencini e ora paese “fantasma” che solo i partecipanti al Ciclo Tour possono attraversare, al passaggio spettacolare sopra la diga sulla strada di servizio aperta solo per questa occasione, al meraviglioso lungolago fino a giungere a Barberino (km 34).
Qui si lasciano i compagni del “medio” e del “lungo” e si prosegue per completare il giro del lago. Al km 38, appena oltrepassato il lago, si imbocca a sinistra la strada che torna a Scarperia. Inizia un percorso spettacolare, forse il più bello dell’intera vallata del Mugello, con saliscendi – anche impegnativi – nel verde. Laghetti, animali al pascolo e una strada in buone condizioni con traffico scarsissimo. Galliano e Sant’Agata sono i borghi principali. Dopo circa 50 km si arriva in vista di Scarperia, a cui però si giunge facendo un largo giro intorno e con un ultimo sforzo di circa 500 metri comune a tutti i percorsi. L’arrivo, nel centro storico, fa ammirare il Palazzo dei Vicari e godere pienamente del pasta party finale.

Tecnica

55 chilometri e 500 metri di dislivello sono alla portata di quasi tutti gli amanti della bici. Tuttavia i saliscendi degli ultimi 15 chilometri richiedono cautela ai meno allenati, anche perché ci sono tratti che sfiorano il 10% di pendenza. Rapporti quali 36/23 o 34/21 saranno per alcuni necessari.
Il traffico è modesto e le strade sono generalmente in condizioni dignitose.

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Percorso Medio 90 Km.

ciclotour2016medio

Descrizione

Il percorso medio del Ciclo Tour 2016 torna all’antico e ripropone la salita al Passo del Giogo lungo la strada provinciale dopo l’esperienza entusiasmante, ma anche atleticamente e logisticamente complessa, del passaggio da Moscheta proposta nelle edizioni 2013 e 2014. In totale sono 90 chilometri per 1.300 metri di dislivello. Per quanto il percorso sia impegnativo, a questo punto della stagione la gran parte dei cicloamatori sarà in grado di affrontarlo senza particolari timori. Qualche difficoltà in più per i cicloturisti puri, meno abituati a dislivelli e chilometraggi importanti.
Dopo il ritrovo al Centro Commerciale di Scarperia, la partenza, per chi lo desidera, è dall’Autodromo internazionale del Mugello. Pedalare su un circuito mitico che vede ogni anno sfide memorabili fra i centauri della Moto GP è un’emozione indescrivibile per ogni appassionato di sport ed una occasione unica per i ciclisti. Godiamoci al massimo questi 5 chilometri, sfiorando i cordoli, arrampicandoci su per la San Donato e l’Arrabbiata e slalomeggiando giù dalle Biondetti.
Poi si esce nella natura del Mugello, fino a San Piero a Sieve, a Cafaggiolo (residenza dei Medici, signori di Firenze), a Bilancino dove nacque il grande Gastone Nencini e ora paese “fantasma” che solo i partecipanti al Ciclo Tour possono attraversare, al passaggio spettacolare sopra la diga sulla strada di servizio aperta solo per questa occasione, al meraviglioso lungolago fino a giungere a Barberino (km 34).
Da qui inizia la prima salita, il Passo della Futa, 15 chilometri di storia, anche ciclistica, in direzione di Bologna. Dopo circa 7 chilometri di pendenze modeste, a Montecarelli comincia il tratto più duro, con alcuni gradoni veramente impegnativi (punte del 12%) intervallati, per fortuna, da tratti più agevoliDopo circa 7 chilometri di pendenze modeste, a Montecarelli comincia il tratto più duro, con alcuni gradoni veramente impegnativi (punte del 12%) intervallati, per fortuna, da tratti più agevoli, compreso il breve rettilineo di Monte di Fo dove si trova il primo ristoro solido. Dopo un ultimo chilometro assai duro le ultime centinaia di metri sono pressoché pianeggianti. La salita termina dopo circa 15 chilometri a 903 mt. di altitudine ma, invece della meritata discesa, inizia un tratto di circa 8 chilometri di saliscendi, atleticamente assai snervante ma ripagato da un panorama meraviglioso sulla conca di Firenzuola e del fiume Santerno. Poi una discesa veloce – prestando attenzione alla strettoia di Pagliana – fino al bivio per Imola e Firenzuola. Una fermata all’ormai “mitico” ristoro di Firenzuola (km.63) è praticamente d’obbligo; qui si salutano i ciclisti del “lungo” e si riparte in direzione di Firenze per la strada del Passo del Giogo.
Dopo due chilometri pianeggianti la strada riprende a salire. Non è una salita durissima, anche se alcuni passaggi toccano il 10%. Dopo un primo scollinamento nella a Migliarino/Puligno (km. 70), un tratto di saliscendi ci porta al borghetto di Rifredo (km. 72) da cui partono gli ultimi due chilometri verso il passo. Lo scenario diventa spettacolare, fra boschi, prati e pascoli ma, soprattutto nell’ultimo chilometro, la salita si fa veramente impegnativa con gli ultimi tornanti con pendenze superiori al 12% fino a giungere al Passo del Giogo (mt. 882, km.74,5), in un contesto alpestre fra i più spettacolari dell’Appennino.
Dieci chilometri di discesa, prestando attenzione alle moto, e si giunge nuovamente in vista di Scarperia, che si fiancheggia superando in sequenza due rotonde, e che si raggiunge da sud dopo una rampa in salita di circa 500 metri abbastanza impegnativa e comune a tutti i percorsi del Ciclo Tour. L’arrivo, nel centro storico, fa ammirare questo gioiello medievale con il Palazzo dei Vicari e la calda accoglienza del Mugello, prima di abbandonarsi alla meritata doccia e al pasta party finale, dove ci racconteremo le nostre storie di ciclismo e di questa nuova avventura nella magia dell’Appennino.

Tecnica

Non ci sono tratti con pendenze impossibili, solo qualche breve tratto al 12% sul Passo della Futa e le ultime rampe del passo del Giogo, ma nel complesso sono circa 25 i chilometri di salita che quindi richiedono rapporti adeguati. Rapporti consigliati 39/25 od equivalenti di compact.
Per il traffico fare particolare attenzione ai motociclisti che affollano i passi della Futa e del Giogo.
Poiché si tratta di un tracciato tipicamente di montagna non dimenticate di attrezzarvi di una mantellina antipioggia e antivento, perché anche a metà giugno può fare fresco oltre i 700 metri.
Infine, è altamente consigliato fare fermate frequenti, bere abbondantemente ed alimentarsi spesso anche se con cibi leggeri e digeribili: i punti di ristoro, solido e liquido, non mancano di certo. Un suggerimento, apprezzate ma non abbuffatevi al ristoro di Firenzuola (anche se la tentazione è forte) per non rischiare di ripagare tutto, e con gli interessi, sulle rampe più dure del passo del Giogo.

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Percorso Lungo 150 Km.

ciclotour2016lungo

Descrizione

Anche quest’anno il Ciclo Tour presenta un percorso lungo impegnativo, riproponendo quello apprezzato ormai dal 2012. 150 chilometri, 2.300 metri di dislivello, 4 passi da scalare di cui 3 salite più lunghe di 10 chilometri su e giù per l’Appennino tosco-romagnolo.
Dopo il ritrovo al Centro Commerciale di Scarperia, la partenza, per chi lo desidera, è dall’Autodromo internazionale del Mugello. Pedalare su un circuito mitico che vede ogni anno sfide memorabili fra i centauri della Moto GP è un’emozione indescrivibile per ogni appassionato di sport ed una occasione unica per i ciclisti. Godiamoci al massimo questi 5 chilometri, sfiorando i cordoli, arrampicandoci su per la San Donato e l’Arrabbiata e slalomeggiando giù dalle Biondetti.
Poi si esce nella natura del Mugello, fino a San Piero a Sieve, a Cafaggiolo (residenza dei Medici, signori di Firenze), a Bilancino dove nacque il grande Gastone Nencini e ora paese “fantasma” che solo i partecipanti al Ciclo Tour possono attraversare, al passaggio spettacolare sopra la diga sulla strada di servizio aperta solo per questa occasione, al meraviglioso lungolago fino a giungere a Barberino di Mugello (km 34).
Da qui inizia la prima salita, il Passo della Futa, 15 chilometri di storia, anche ciclistica, in direzione di Bologna. Dopo circa 7 chilometri di pendenze modeste, a Montecarelli comincia il tratto più duro, con alcuni gradoni veramente impegnativi (punte del 12%) intervallati, per fortuna, da tratti più agevoli, compreso il breve rettilineo di Monte di Fo dove si trova il primo ristoro solido. Dopo un ultimo chilometro assai duro le ultime centinaia di metri sono pressoché pianeggianti. La salita termina dopo circa 15 chilometri a 903 metri di altitudine ma, invece della meritata discesa, inizia un tratto di circa 8 chilometri vallonato, atleticamente assai snervante ma ripagato da un panorama meraviglioso sulla conca di Firenzuola e del fiume Santerno. Poi una discesa veloce – prestando attenzione alla strettoia di Pagliana – fino al bivio per Imola e Firenzuola. Una fermata all’ormai “mitico” ristoro di Firenzuola (km.63) è praticamente d’obbligo, per poter poi ripartire in direzione di Imola.
Si pedala nella bellissima valle del Santerno, con splendidi scorci sul fiume, fino a Coniale, dove inizia la salita del Paretaio, chiamato anche La Faggiola; dieci chilometri di ascesa al 5,6% di pendenza media, mai durissima e mai facile, nel verde e nel silenzio dell’Appennino. Ad 880 metri di altitudine si scollina ed inizia un tratto ripido e tortuoso che ci porta nel delizioso paese di Palazzuolo sul Senio (km.92), nel cuore dell’Alto Mugello. Attraversato il ponte e il piccolissimo centro medievale la strada riprende a salire in direzione di Marradi. Le pendenze qui sono modeste (4-5%) e in 6,5 chilometri si giunge al Passo Carnevale (721 mt). 5 chilometri di discesa e si arriva a Marradi (km.104, terzo ristoro solido), altro paese storico dell’Alto Mugello, che ha dato i natali, tra l’altro, al poeta “maledetto” Dino Campana. Attraversato il borgo si prende la via Faentina in direzione di Firenze e del Passo della Colla. La strada sale leggermente per i primi 10 chilometri ma, da Crespino sul Lamone, si indurisce e, complice anche il fatto di avere già quasi 2.000 metri di dislivello nelle gambe, risulta veramente impegnativa fino al Passo (mt.907, km. 122). Una lunga discesa stretta, tortuosa e abbastanza pericolosa porta a Borgo San Lorenzo (km.139), paese di maggiori dimensioni e
centro di servizi per tutto il Mugello. Da qui si prende a destra in direzione di San Piero a Sieve di nuovo nel fondovalle del fiume. Giunti a questo paese si svolta a destra in direzione di Scarperia, un gioiello medievale incastonato nel cuore del Mugello, da dove siamo partiti e dove si torna dopo 150 chilometri ed un’ultima rampa in salita di 500 metri abbastanza impegnativa. L’arrivo, nel centro storico, fa ammirare il Palazzo dei Vicari e la calda accoglienza del Mugello, prima di abbandonarsi alla meritata doccia e al pasta party, dove ci racconteremo le nostre storie di ciclismo e di questa nuova avventura nella magia dell’Appennino.

Tecnica

La lunghezza e la durezza del percorso equivalgono ad una impegnativa tappa del Giro d’Italia. Quindi si richiede un buon allenamento (almeno 1.500 chilometri nelle gambe) ed una buona disposizione atletica.
Non ci sono tratti con pendenze impossibili, solo qualche breve tratto al 12% sul Passo della Futa ma sono lunghe, tre oltre 10 chilometri. Quindi, se potrebbe essere sufficiente un 39/23 per superare anche i tratti più impegnativi, si consiglia comunque di montare almeno un 39/26 od equivalenti di compact per risparmiare le gambe.
Il traffico in generale è modesto; le maggiori attenzioni da questo punto di vista devono essere rivolte alle strade di fondovalle e agli incroci, nonché soprattutto ai motociclisti che affollano i passi della Futa e della Colla.
Poiché si tratta di un tracciato tipicamente di montagna non dimenticate di attrezzarvi di una mantellina antipioggia e antivento, perché anche a metà giugno può fare fresco oltre i 700 metri.
Infine, è altamente consigliato fare fermate frequenti, bere abbondantemente ed alimentarsi spesso anche se con cibi leggeri e digeribili: i punti di ristoro non mancano di certo.
Per i più “garosi” sappiate che il record di cronoscalata Barberino – Passo della Futa appartiene a Francesco Casagrande che nel 1995 effettuò i 14,5 chilometri in 25’21”11 (!!!).

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Prima Edizione del CronoTour Mugello, cronometro a squadre che si svolgerà interamente sulla pista dell’Autodromo Internazionale del Mugello. Una occasione unica per respirare l’aria delle grandi competizioni su una pista tra le più belle del mondo. Qui di seguito è possibile scaricare il regolamento della cronometro ed i moduli di iscrizione.

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